IMPARIAMO L’INGLESE
Avvicinarsi a una lingua in modo naturale, con le modalità e gli strumenti più consoni, è infatti il modo più positivo e valido per porre le basi di un apprendimento efficace che permanga anche in età adulta. Le attività di gioco sono, a tutti gli effetti, il modo più spontaneo con cui un bambino conosce il mondo, cresce. Ed è appunto tramite il gioco, il modo più naturale di apprendere ed esprimersi nei nostri primi anni di vita, che è possibile apprendere e porre le basi per ciò che sarà il nostro futuro. Un approccio quindi pedagogico mirato al bilinguismo che, come ci dicono gli studi più recenti di neurolinguistica, non soltanto consente di apprendere in modo più facile e naturale una seconda lingua, ma determina e migliora molte abilità, non solo linguistiche, ma anche legate alla creatività, al problem solving, al pensiero astratto, allo sviluppo di aree cerebrali che riguardano aspetti quali il pensiero matematico e la lettura.
Un aiuto, quindi, su più fronti che non tralascia anche la crescita psicofisica ed emotiva.
ATTIVITA’ GRAFICO PITTORICHE
L’attività grafico-pittorica al nido riveste un ruolo di fondamentale importanza perché permette al bambino di esprimere la propria creatività attraverso il lasciare traccia di sé con diversi materiali. Il gruppo lavorerà prevalentemente con colori naturali quali (frutta, verdura, pomodoro, zafferano, curry, cacao) che permettono al bambino di fare esperienze sensoriali (tocco, annuso, assaggio e manipolo il pomodoro) e di conoscere i vari alimenti e spezie. Nel nostro progetto educativo del nido è fondamentale il processo di elaborazione delle attività e non il prodotto: il fare precede il conoscere, e l’apprendimento scaturisce in maniera empirica dall’esperienza. Attraverso l’attività e l’esplorazione il bambino è in grado di mettersi in contatto con l’ambiente, i coetanei e le educatrici. Il gruppo dei bambini grandi lavorerà, oltre che con i prodotti naturali, anche con le matite colorate, i pastelli a cera, i pigmenti naturali ed i gessetti. Attraverso il disegno il bambino esprime se stesso, le proprie pulsioni, le proprie ansie, la percezione di sé nel mondo ed i propri apprendimenti.
CUCINA
Ogni settimana cuciniamo qualcosa di differente, in questo modo i bambini prendono coscienza dei diversi alimenti, dei cicli naturali e delle stagionalità di alimenti e frutta, osservano i fenomeni della lievitazione, imparano a dosare e a mescolare servendosi degli utensili. Per stimolare i bambini ad interagire con il cibo, li mettiamo in condizione di usare le proprie mani per spianare la pasta della pizza, oppure fare la sfoglia, oppure decorare dolci e biscotti. Con il laboratorio di cucina i piccoli cuochi impareranno ad usare le proprie mani e si sentiranno fieri ed utili, perché alla fine di ogni incontro potranno portare a casa i loro manicaretti.
MUSICA
L’attività di musica nasce dall’esigenza di offrire ai bambini in età di nido la possibilità di avvicinarsi alla musica in modo naturale e dalla consapevolezza di quanto sia importante e formativo per i bambini entrare precocemente in contatto con la musica, sviluppando così la socializzazione e l’espressione delle emozioni. Giochi musicali con elementi ripresi dalla danza creativa e yoga, canzoncine didattiche, percorsi tattili sonori, improvvisazioni musicali di gruppo per stimolare il linguaggio attraverso i nuclei melodici con ukulele, oboe e voce. Sono queste le modalità con cui i bambini da 0 a 3 anni entrano nel mondo della musicoterapia al nido.
PSICOMOTICITA’
Scopo principale è quello di fare divertire i bambini attraverso delle lezioni di motricità volte a sviluppare nel bambino una maggiore conoscenza di sé, dell’altro e dell’ambiente tramite un’attività motoria guidata. Ai bambini saranno proposte attività guidate e giochi con o senza attrezzi lasciando la libertà di provare nuovi e diversi movimenti e di prendere coscienza dello spazio e del materiale tenendo conto dei tempi e dei ritmi di ogni bambino. Obiettivi del progetto: migliorare la capacità di percezione del proprio corpo in varie situazioni e posizioni; sviluppare maggiormente l’equilibrio dinamico (deambulazione, corsa, andature, salti) e quindi la capacità di muoversi nello spazio con sicurezza; migliorare gli schemi motori di base; insegnare l’uso di attrezzi e favorire la socializzazione.
GIARDINAGGIO
Il progetto consiste nel proporre ai bambini, di prendersi cura di un piccolo spazio verde antistante al nido. Tra i vari scopi del progetto ci sono la manipolazione della terra e il prendersi cura delle piante. Attraverso l’attività dell’orto hanno la possibilità di sperimentare questa pratica all’aria aperta. Tra gli obiettivi c’è quello della preparazione e la cura di uno spazio dove coltivare le piante. Il prendersi cura di una pianta, già dalla fase della semina, e poi attraverso l’arco di tempo che diventa piantina e infine pianta che dà frutti, permette al bambino di scoprire la magia della crescita. Tutto questo è facilitato dalla continuità che si sviluppa con osservazione e pratica quotidiana.
DRAMMATIZZAZIONE
Quanto più l’immaginazione e il gioco simbolico si affinano, tanto più la comunicazione viene ricercata. La drammatizzazione si basa sull’immaginazione del bambino: essa è gioco imitativo, simulazione di ruolo, abitudini, aspetto di qualcuno, è gioco di mimo arricchito di gesti e parole. La drammatizzazione è una forma di linguaggio originaria del bambino, è un mezzo di espressione, di comunicazione, è uno strumento che favorisce ed incentiva le relazioni tra i bimbi attori, tra i bimbi spettatori e tra attori e pubblico: relazioni volte alla condivisione e al coinvolgimento emotivo. I giochi di mimo e di drammatizzazione, intesa come espressione mimica arricchita dalla parola, permettono di raggiungere svariati obiettivi, sia per quanto riguarda la socializzazione, sia per quanto riguarda il bambino preso singolarmente. Dal punto di vista della socializzazione la drammatizzazione assicura la comunicazione tra i bambini e sviluppa lo spirito di gruppo per mezzo della condivisione di idee ed emozioni nel costruire, nel realizzare e rappresentare la storia. Il ruolo individuale dell’esperienza di drammatizzazione è quello di suscitare l’immaginazione e di stimolare l’osservazione, la riflessione, lo spirito critico, ma è anche quello di stimolare la capacità creativa del bambino e non ultimo di facilitare l’espressione di sè, di favorire la liberazione di conflitti interiori, di vincere la timidezza. Gli obiettivi cui si mira variano a seconda dell’età dei bambini.
In questo laboratorio vi sono anche i burattini. Il burattino ha una qualità particolare: quella di essere vivo, di rispondere, di muoversi e di essere comunque finto, controllabile perennemente, suscettibile di ricominciare il gioco; esso è contemporaneamente reale e fantastico. Man mano che il bambino acquista padronanza di questo mezzo espressivo, sarà in grado di animare in modo sempre più completo e preciso i personaggi che crea.
GIOCO DANZA
Grazie all’introduzione di esercizi-gioco, il bambino ha un approccio spontaneo con la Danza, perché è proprio attraverso l’attività ludica che egli esplora, conosce, per arrivare poi ad esplicare le sue capacità. Il gioco sviluppa nei bambini capacità analitiche, critiche e intellettuali, capacità che sono rivolte non solo verso se stessi, ma anche verso gli altri; esso costituisce infatti un’occasione per fare esperienze, un mezzo per esprimersi e comunicare.Il gioco diviene dunque il mezzo più idoneo per esplorare e conoscere tutto ciò che in seguito diventerà il bagaglio per la conoscenza della tecnica vera e propria.
